ITINERARI TURISTICI
Terni - Cascata delle
Marmore - Ferentillo - S. Pietro in Valle (Km. 48)
Lasciata la città, si arriva, dopo 7 Km., alla Cascata delle
Marmore, che può ammirarsi nella sua piena efficienza nei giorni
festivi con il seguente orario:
| Periodo |
Feriali |
Sabato |
Festivi |
|
16/03 - 30/04 |
Mattina:
12.00 - 13.00
Pomeriggio:
16.00 - 17.00
|
Mattina:
11.00 - 13.00
Pomeriggio:
16.00 - 21.00
|
Mattina:
10.00 - 13.00
Pomeriggio:
16.00 - 21.00
|
|
01/05
- 31/05
|
Mattina:
12.00 - 13.00
Pomeriggio: 16.00
- 17.00 |
Mattina:
11.00 - 13.00
Pomeriggio:
16.00 - 22.00 |
Mattina:
10.00 - 13.00
Pomeriggio:
15.00 - 22.00
|
|
01/06 - 30/06
|
Pomeriggio:
16.00
- 17.00
Sera:
21.00
– 22.00 |
Mattina: 11.00
– 13.00
Pomeriggio:
15.00 – 22.00 |
Mattina:
10.00 – 13.00
Pomeriggio:
15.00 – 22.00
|
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01/07
- 31/08
|
Mattina:
12.00
– 13.00
Pomeriggio:
17.00–18.00
Sera:
21.00
– 22.00
|
Mattina:
11.00 – 13.00
Pomeriggio:
15.00
– 22.00 |
Mattina:
10.00 – 13.00
Pomeriggio:
15.00 – 22.00
|
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01/09
- 30/09
|
Mattina:
12.00
– 13.00
Pomeriggio:
16.00–17.00
Sera:
21.00 – 22.00
|
Mattina:
11.00 – 13.00
Pomeriggio:
16.00
– 21.00 |
Mattina:
10.00 – 13.00
Pomeriggio:
15.00 – 21.00
|
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01/10
-31/10
|
- |
Mattina:
11.00 – 13.00
Pomeriggio:
16.00
– 20.00 |
Mattina:
10.00 – 13.00
Pomeriggio:
15.00 – 20.00
|
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01/11
- 15/03
|
- |
-
|
Pomeriggio:
15.00 – 16.00
|
Continuando lungo la S.S. Valnerina,
a 11 Km., si raggiunge Ferentillo, antico paese con resti di mura medioevali
costruite a difesa della valle; nella chiesa di S. Stefano, del XV secolo,
sono conservate numerose mummie. A 6 Km., l'Abbazia di S.Pietro in Valle,
fondata nell'anno 720 da Faroaldo II, duca di Spoleto; all'interno rarissimi
affreschi del 1200, sarcofago del duca Faroaldo, reperti archeologici
romani.
Terni - Carsulae - Acquasparta
- Sangemini - Terni (Km. 50)
Si esce da Terni prendendo la
Statale n. 79 e si arriva a Cesi <Km. 8), borgo di aspetto medioevale;
nella chiesa di S. Maria è conservato un paliotto con Madonna in
Trono fra Angeli e Santi, datato 1308, del cosiddetto Maestro di Cesi.
A 5 Km.. la città romana di Carsulae. Municipio romano ubicato
sull'antica via Flaminia di cui si scorgono le evidenti testimonianze.
Sono visibili i resti dell'antica strada consolare dominata da un arco
costruito in onore di Traiano, dell'anfiteatro, del teatro, della basilica,
dei mausolei. Si riprende la strada per Acquasparta, conosciuta per la
Fonte Amerino, detta di S. Francesco, molto frequentata per la cura delle
affezioni renali.
Acquasparta fu residenza della famiglia Cesi; il Palazzo gentilizio, della
seconda metà del '500, fu sede dell'Accademia dei Lincei, fondata
dal princi-pe Federico. Fra gli altri monumenti importanti, la chiesa
di S.Francesco del 1290 e la Chiesa di 5. Cecilia con la tomba di Federico
Cesi. Tornando verso Sangemini, ad 1 Km., sulla destra, c'è la
fonte di Furapane, nota per la cura delle malattie del fegato; a 6 Km.,
sulla sinistra, la notissima fonte dell'acqua Sangemini che sgorga in
un attrezzatissimo parco adiacente agli impianti di imbottigliamento.
A 3 km., il paese di Sangemini che conserva il Palazzo del Popolo, la
chiesa di S.Nicolo, già importante abbazia benedettina, recentemente
restaurata; la chiesa di S. Francesco del 1400.
Terni - Narni - Stoncone
- Terni (Km. 45)
Terni - Narni - Otricoli - Calvi - Terni - (Km. 65)
A 15 Km. da Terni, sulla nazionale
Flaminia, troviamo Narni, antica e nobile città di origine preromana,
patria del Gattamelata, posta ai piedi della possente rocca eretta intorno
al 1370 da Ugolino di Montemarte, per conto dell'Albornoz. Interessante
la piazza dei Priori con il palazzo comunale del XIII secolo, nel cui
atrio sono raccolti mosaici, marmi vari ed iscrizioni romane; nell'interno
pitture del Ghirlandaio, di Benozzo, Gozzoli e dello Spagna. Di fronte,
la Loggia dei Priori del '300 con un grandioso portico; adiacente un'altra
torre e il pulpito da cui venivano letti i bandi. Visitare anche il duomo
romanico del 1145; la Chiesa di S.Domenico del XII secolo, trasformata
in Audjtorium; la Chiesa di S. Maria in Pensole del 1175; la Chiesa di
S. Francesco, con affreschi del '400 e del '500. Interessante la "Corsa
all'Anello" che si svolge in occasione della ricorrenza del Patrono
S. Giovenale, nei primi giorni di maggio.
Scendendo verso il quartiere industriale, si ammirano, sulla destra, i
resti di un grandioso ponte romano sul Nera dedicato ad Augusto; di fronte
si può ammirare l'Abbazia di S. Cassiano, del sec. XII. Consigliata
un'escursione allo Speco di S. Francesco a 13 Km. da Narni. Visitare il
chiostro del '400, il refettorio, la Cappella di S. Francesco con il letto
del Santo e lo Speco dove il Santo si ritirava in preghiera; proseguendo
per circa 14 km., si giunge a Stroncone situato su un colle con mura e
torri medioevali. Conserva intatti edifici del '400 e del '500.
Interessante la chiesa di S. Francesco, fondata dal Santo nel 1213, la
chiesa di S. Giovanni, con affreschi della scuola dello Zuccari; sulla
piazza una fontana del '600.
A pochi chilometri i Prati, un altopiano (m. 1050) con possibilità
di escursioni alle Cimitelle (Km. 2), caratterizzate da castagneti secolari,
da dove si domina la valle di Terni e al Ciglione di "Ruschio",
sopra Greccio, con veduta panoramica sull'intera valle reatina.
Da Narni è possibile proseguire sulla Flaminia verso Otricoli per
raggiungere il casello autostradale di Magliano oppure per deviare su
Calvi dell'Umbria.
Ad Otricoli visitare la zona archeologica e la Collegiata del XV secolo;
a Calvi il caratteristico paese ed i dintorni montani ricchi di boschi.
Terni - Montefranco - Arrone
- Polino - Piediluco - Terni (Km. 55)
Uscendo da Terni per la S.S. Vaìnerina,
dopo aver percorso 13 Km. si prende la provinciale per Montefranco. A
sinistra, subito dopo il bivio, l'antico oratorio di S. Bernardino, con
affreschi di scuola umbra del secolo XV e XVI. Dopo 3 km., si raggiunge
Montefranco. Dai ruderi della Rocca si può ammirare lo stupendo
spettacolo della Valnerina. Visitare la chiesa del Cimitero con affreschi
della prima metà del '600. Si scende sulla Statale, si attraversa
il ponte sul nera e si entra ad Arrone. A destra la chiesa di S. Maria,
del secolo XIII, ampliata nel secolo XVI, a tre navate. Nell'interno affreschi
della scuola dello Spagna; nel catino dell'abside è l'incoronazione
della Vergine di G. Tamagni e di Giovanni Brunotti. Nella parte antica
del paese la chiesa gotica di S. Giovanni del secolo XIV con abside poligonale;
all'interno affreschi del secolo XV.
Alla fine dell'abitato si imbocca la provinciale per il paese di Polino,
che dista circa 12 Km. da Arrone. Chiamato in primo tempo Puglino, prende
il nome della Regina Giovanna di Puglia, raffigurata nella caratteristica
fontana del paese. Due torrioni superstiti indicano la sua origine feudale.
Una bellissima escursione di circa 30 minuti ci fa salire ai 1190 metri
di Colle Bertone. Scendiamo da Polino e giunti al bivio di Arrone prendiamo
a sinistra per Piediluco, a 12 Km.
Superata la Forca di Arrone, si percorre la leggera discesa, a sinistra
il secolare parco di Villalago con il teatro all'aperto; nel bosco, caminetti
per cucinare. Si riprende la provinciale e si arriva al Iago di Piediluco.
Il paese è dominato dalla Rocca, fatta erigere dal Cardinale Albornoz
nel 1364; di fronte il verdeggiante Coperno, detto anche monte dell'Eco,
famoso, appunto, per la sua eco. Visitare anche la chiesa di S. Francesco
del secolo X.
PERUGIA
Sulla piazza IV Novembre, la più
importante della città, sorgono i monumenti più significativi:
la cattedrale di S. Lorenzo, la quattrocentesca loggia cii Braccio Forcebraccio,
il palazzo dei Priori e la fontana Maggiore.
La cattedrale è un edificio gotico costruito tra il 1345 e il 149C;
nel fianco sinistro si apre un portale di C. Alessi (1568) affiancato
da una statua bronzea di Giulio III di V. Danti, il più grande
scultore umbro del Cinquecento. Tra le opere più importanti dell'interno
segnaliamo la Deposizione del Baroccio (1569), sull'altare della cappella
di S. Bernardino; Madonna delle Grazie, dipinto di G. di Paolo (terzo
pilastro destro); coro ligneo di G. da Maiano e D. del Tasso (abside).
Nel museo del duomo sono esposti una Pietà, dipinto di B. Caporali
11486), e una tavola con Madonna in trono e santi di L. Signorelli.
La fontana maggiore è una delle fon-tane duecentesche più
famose d'italia, opera del perugino Fra Berignate; i rilievi delle ventiquattro
facce della vasca inferiore (Adamo ed Eva, Arti liberali, Mesi dell'anno
ecc.) sono attribuiti a N. Pisano; le statue agli angoli della vasca superiore
e le ninfe bronzee al figlio Giovanni.
Il palazzo comunale o dei Priori è un superbo edificio medievale
eretto in forme gotiche tra il 1293 e il 1297, e ampliato nel XV secolo.
La facciata, la parte più antica del palazzo, è aperta da
un grande portale sormontato da due statue bronzee duecentesche raffiguranti
il Grifo perugino e il Leone guelfo. Notevole al primo piano la sala dei
Notari, ornata da interessanti affreschi della scuola di P. Cavallini
(fine Duecento).
AI terzo piano è sistemata, nella galleria nazionale dell'umbria,
la più importante raccolta di pittura umbra, qui documen-tata dal
XIII e XVIII secolo. Tra le opere ci limitiamo a segnalare solo le più
importanti.
I sala (pitture del Duecento); Crocifisso del Maestro di S. Francesco;
Madonna e Angeli di Duccio di Buoninsegna. V sala; Maestri senesi del
Trecento e Quattrocento (L. Vanni e T. di Bartolo). VI sala (pittori tardogotici
del Quattrocento); Madonna col Bambino di G. da Fabriano; Polittico di
O. Nell). VII sala (Maestri toscani del Quattrocento); Madonna, Bambino
e santi, An-nunciazione di 8. Angelico; Madonna, Bambino e santi di B.
Gozzoli; formella bronzea con Flagellazione di F. di Giorgio Martini.
X sala; Madonna col Bambino, di G. da Cremona; Madonna e Bambino di A.
Romano. XIII sala (opere giovanili del Perugino, 1445-1523); Adorazione
dei Magi, Pietà. XIV sala; due Miracoli del santo del Perugino
e due Miracoli del Pinturicchio. XV sala; opere del Pinturicchio e del
Perugino (Cristo Morto e Madonna della Consolazione). XVI sala; Pietà
di P. di Cosimo. XVII sala; Madonna e santi di L.Signorelli e aiuti. XXIII
sala; cappella dei Priori affrescata dal Bonfigli con Storie dei SS. Ercolano
e Ludovico. XXIV sala; Madonna col Bambino, scultura in terracotta di
A. di Duccio. XXVI sala (pittori seicenteschi); Nascita della vergine
di P. da Cortona; Presentazione al tempio di S. Sacchi; Noli me tangere,
Cristo e la Samaritana del Valentin. XXIX sala (pittori del Settecento);
Madonna di G.M. Crespi. XXX sala (pittori del Settecento); Erminia tra
i pastori di S. Conca; 5. Am-brogio di P. Subleyras.
Al pianterreno del palazzo comunale si apre l'interessante saia del Collegio
della Mercanzia con arredi in legno di stile tardogotico (XV secolo).
Del collegIo del Cambio, in corso Vannucci, si segnalano l'eccezionale
sala dell'udienza del Cambio, rinascimentale, e affreschi del Perugino.
All'inizio di corso Vannu(ci, principale via cittadina, incontriamo il
palazzo del collegio dei Notari, eretto nel 1446, con portale gotico e
trifore; al termine, sulla sinistra, il palazzo Donini, elegante costruzione
settecentesca.
Tornando sui nostri passi imbocchiamo a sinistra via dei Priori che attraversa
un caratteristico quartiere medievale; lungo l'arteria si allinneano la
chiesa gotica di S.Agata, con resti di affreschi trecenteschi; la chiesa
barocca di S. Filippo Neri che conserva all'interno un'immacolata di P.
da Cortona. Si giunge in uno slargo dove incontriamo l'alta torre degli
Sciri, del XIII secolo; più avanti si apre la piazzetta che prende
il nome della cinquecentesca chiesa della Madonna della Luce; a sinistra
s'innalza l'arco di S. Lucia o porta irasimena, antica porta etrusca rimaneggiata
in era medievale.
Nella vicina piazza S. Francesco si affacciano la duecentesca chiesa di
S. Francesco al Prato, molto modificata, e l'oratorio di S. Ber-nardino,
l'opera rinascimentale più significativa della città e capolavoro
del fiorentino Agostino di Duccio (1457-61). Sulla destra è l'antico
convento dei Francescani, ora sede dell'accademia di belle arti.
Percorrendo il tragitto al contrario si ritorna in piazza IV Novembre
dalla quale inizia via delle Volte, una delle più pittoresche della
città; vi sorge l'oratorio della Maestà delle Volte, rifatto
nel Cinquecento, che custodisce all'interno una Madonna col Bambino, affresco
attribuito al Maestro delle Volte (XIV secolo).
TERNI
L'itinerario di visita inizia
da piazza della Repubblica, il centro cittadino, sulla quale prospettano
il palazzo comunale(i), rifatto sul finire del secolo scorso, e il palazzo
delle Poste e Telegrafi, risalente agli anni Venti. Prendiamo a sinistra
la via Cavour dove si elevano il palazzo Magroni e il medievale palazzo
Mazzancolli.
Torniamo indietro riattraversando piazza della Repubblica e imboccando
via Garibaldi; svoltando a sinistra in via Manassei giungiamo alla trecentesca
chiesa di S.Pietro, nella piazza omonima; sul portale gotico della facciata
si ammira un rilievo quattrocentesco che raffigura Cristo benedicente.
Notevole il campanile con bifore e monofore. L'interno ospita affreschi
del XIV e XV secolo, mentre l'annesso chiostro trecentesco presenta rifacimenti
cinquecenteschi.
Torniamo sui nostri passi fino in piazza Europa, dove imbocchiamo via
Roma: qui si trova palazzo Spada, ultimo lavoro di Antonio da Sangallo
il Giovane, che a Terni morì nel 1536. Alle spalle del palazzo
sorge il complesso di S. Salvatore, formato da una chiesa paleocristiana
IV secolo) eretta su una domus romana e da un avancorpo rettangolare aggiunto
nel XII secolo.
Per via Aminale raggiungiamo il duomo, nella piazza omonima, edificio
romanico ricostruito nel XVII secolo; sotto il portico seicentesco si
apre il portale maggiore (XII secolo) con decorazioni a rilievi. L'interno
ospita tra l'altro dipinti come la Presentazione al tempio e Circoncisione
di L. Agresti (1560); Immacolata concezione di scuola fiamminga; un tabernacolo
settecentesco; un organo barocco; il coro ligneo dell'abside (XV secolo).
Di fronte al duomo si eleva il palazzo Bianchini-Riccardi (10), mentre
nei pressi sono i ruderi dell'anfiteatro romano, edificato nel 32 d.C.
Dall'anfiteatro, proseguendo lungo viale Giannelli, attraverso i giardini
pubblici si giunge alla chiesa romanica di S Alò, nella via omonima:
le pareti dell'interno sono ornate da affreschi eseguiti fra il XIII e
il XVI secolo, mentre presso l'entrata è visibile un Crocifisso,
dipinto duecentesco.
Imboccando via XI Febbraio si giunge in via Fratini, dove palazzo Fabrizi
ospita temporaneamente la pinacoteca. Essa raccoglie pregevoli opere tra
le quali lo Sposalizio di S. Caterina esanti di B. Gozzoli (1466); un
Crocifisso e santi di N. Alunno (1497); Madonna in trono e santi, trittico
attribuito al Maestro dell'Annunciazione Gardner e dipinti di artisti
attivi tra il Cinquecento e il Settecento.
Svoltando in via Nobili giungiamo alla chiesa di S. Francesco, la più
impontante della città dopo il duomo, costruita in forme gotiche
nel XIII secolo, ingrandita nel Quattrocento e modificata nel Seicento,
con un interessante campanile; all'interno si segnalano gli affreschi
trecenteschi raffiguranti l'inferno, la Liberazione delle anime, il Paradiso
(nella cappella Paradisi), attribuiti al pittore umbro B. di Tommaso (XV
secolo).
Per viale Fratti e via Faustini ci dirigiamo quindi verso via Angeloni,
dove si trova la chiesa duecentesca di S.Cristoforo, ampiamente restaurata
e con aggiunte posteriori; attraversata piazza del Mercato Nuovo entriamo
nell'antico quartiere medievale, dove incontriamo l'arco di S. Lorenzo
e la torre dei Castelli.
Dall'arco si passa in piazza S. Lorenzo dove sorgono vecchie case con
torri e la chiesa di S. Lorenzo; costruita nel Duecento e modificata nel
XVII secolo, ha due trifore e un portale quattrocentesco nella facciata
e ospita all'interno il Martirio di S. Biagio, interessante dipinto tardo-cinquecentesco.
Nel dintorni: cascata delle Marmore, raggiungibile con la strada superiore
(8 km per la SS 79) che porta all'osservatorio da dove la cascata è
visibile dall'alto, oppure con quella inferiore (7 km per la SS 209) che
consente la spettacolare veduta dei tre salti, per complessivi 165 metri.
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